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Allenamenti di gruppo – Correre in allegria
Mercoledì 02-07-2008   Categoria: Allenamento

 

 

 

Allenamenti di gruppo – Correre in allegria

 

Torniamo ad affrontare l’argomento della corsa in compagnia. Un fantastico training da effettuare in gruppo è il fartlek, liberi da riferimenti e da misure, durante il quale ci si può sbizzarrire in varie combinazioni di  allenamento. Bellissimo da correre in boschi, pinete o campagne insieme ad un nutrito gruppo di podisti. Una volta decisa la durata delle variazioni e i relativi recuperi, la seduta può avere inizio. Ognuno imposta l’andatura più idonea e al termine di ogni variazione il gruppo si ricompatta. Se le distanze fra i vari atleti sono sensibili, è da consigliare ai più forti di tornare in senso inverso a recuperare gli altri, in modo da evitare che quest’ultimi trasformino il recupero in un nuovo stimolo veloce. Queste combinazioni sono possibili solo in determinati periodi della preparazione, poiché successivamente anche i recuperi dovranno essere corsi a ritmi precisi divenendo parte fondamentale della seduta.

 

Sedute ideali da svolgere con più atleti, si hanno quando ci si deve allenare ai propri valori massimali, che siano relativi alla velocità o alla forza. Ad esempio, nello sviluppo di salite brevi (50-100 m), in cui si deve correre con il massimo impegno, è utile avere compagni da contrastare in modo da favorire lo sviluppo della massima potenza. Anche nel corso di esercitazioni tecniche, come skip, balzi, molleggi ecc. si può ricevere un notevole aiuto nel confrontarsi con altri atleti.

 

Talvolta, ad esempio nei test veloci, può essere di notevole aiuto avvalersi di un compagno che svolga il ruolo di lepre, proprio per cercare di sviluppare andature elevate. Nel caso un corridore dovesse correre un 3000 m ai propri massimi, potrebbe essere aiutato da 2 compagni, con il primo che copre i primi 1500 m ed il secondo la successiva frazione.

 

Negli allenamenti di ripetute, atleti del medesimo valore possono alternarsi al comando nelle varie prove. Lo stesso può accadere nei medi, nei ritmi maratona e in quelli di potenza lipidica, magari facendo tirare la prima parte al corridore che riesce ad essere più regolare sul ritmo previsto.

 

Il luogo ideale per interagire con più atleti è la pista, ma i podisti di solito non la amano e non si può dargli torto considerando anche il fatto che le competizioni che svolgono sono quasi esclusivamente su strada. Una buona idea sarebbe quella di misurare correttamente un circuito su asfalto o su sterrato, dalla lunghezza contenuta, in modo da permettere combinazioni di allenamento interessanti fra i vari atleti.

 

Un altro mezzo è usare i gps da polso se non si ha la possibilità di effettuare le misurazioni o non si fa sempre lo stesso circuito.

 

A cura di Santucci Running 



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